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Avete mai pensato, dopo aver passato un fine settimana in una città di non volerci più tornare, perché proprio non vi ha trasmesso un bel nulla? 
A me è successo, per assurdo, con la città dove adesso, mi piacerebbe vivere. 
La prima volta che ci sono andata…ai tempi della scuola ho pensato fosse uno schifo(schifo non si dice lo so, ma lo pensai).. troppa sangria, sicuramente, era la prima volta che assaggiavo alcool, quindi ero in forma non proprio smagliante. Forse dovrei precisare, che non sono solo le bellezze cittadine a conquistare,  ma anche il fattore compagnia, meteo, umore e anche l’età al momento della visita.
 Un paio di anni or sono, io e Ale ci siamo casualmente fermati per riposare, durante un tour in macchina che ci avrebbe portato da tutta altra parte, e da li… me ne sono letteralmente innamorata.
 Ospitale, dalle mille facce, da vivere in coppia con le amiche e anche con i bambini.
 Barcellona,città catalana, la capitale della Catalogna…per gli amici Barça, non ci regala un sicuro racconto sulla sua vera origine. Ritenuta la capitale del modernismo, ci dona storie dal passato: di misteri, fantasmi, spiriti e esorcismo.
Barcellona, una scoperta continua, il mare e la cultura, in metro in bicicletta o a piedi.
Voglio donarvi un’aneddoto sulla città: una loro ricorrenza a pensiero mio, amorosissima. Sant Jordi, il 23 aprile, In memoria della morte di personaggi della letteratura come Shakespeare e Cervantes, le donne regalano ai propri fidanzati/mariti,  un libro e perché il romanticismo non vada completamente perduto, gli uomini doneranno in cambio una rosa. La rambla, inondata di banchini pieni di libri e aria di ricerca di stupore per l’amato/a. La solita sdolcinata io.
Alla fine dell’articolo vi indicheró chiaramente i punti focali, culturali da non perdere, ma adesso fatemi raccontare quali sono A PARER MIO i punti più Spagnoli e non turistici…
I QUARTIERI:

Barcellona, vanta di molti quartieri molto diversi l’uno dall’altro.
 Il mio preferito è EL BORN, vissuto più che dai turisti, dai catalani. La sera, ci sono un sacco di localini particolari che si riempiono già dall’ora dell’aperitivo fino a tarda notte.
Adoro un locale che si chiama “NUMERONUEVE”, provatelo.

Noi, siamo abituati a dormire per le viuzzole di questo quartiere, ci sono alberghi da ogni prezzo (se avete bisogno di una dritta chiedetemi pure). Troverete un bellissimo parco “la ciudadela”. Noleggiare una bicicletta dalle parti di EL BORN e fare una splendida pedalata a ritmo vacanziero sulla BARCELONETA ha un sapore di pace aria e vita (fermata metro barceloneta). 
Un’altro delizioso quartiere è IL GOTICO oppure POBLE SEC.
Poble Sec, offre serate pittoresche a sapore di pincho a più non posso, per chi non lo sapesse i pincho sono stuzzichini, simili alle tapas spagnole ma di origine basca. Sono costituiti da una fetta di pane con sopra uno o più ingredienti, tenuti insieme da uno stuzzicadenti. A fine aperitivo, alla cassa verranno conteggiati gli stuzzicadenti e il conto é pronto. La particolarità sono i prezzi competitivi, 1 euro a pincho, buonissimi, forse troppo, ci si abbuffa!!!(fermata metro Paral-lel o Poble Sec).


Altra cosa che mi emoziona tantissimo ogni volta e forse sempre di più, la fontana magica. Spettacoli di acqua e luci a ritmo di musica, che durano mediamente 20 minuti l’uno, per poi riniziare da capo a orari stabiliti, a seconda di mese dell’anno e/o festività. Il tutto chiaramente gratis, rimarrete sbalorditi dalla magia(fermata Espanya).
Altra cosa da fare, anche per chi non é appassionato di calcio, ma perché é un vero spettacolo dell’ingegneria é visitare il Comp Nou, stadio del Barça. Se gli italiani sono fissati con il calcio, per gli spagnoli é una vera e propria ossessione(povere mogli).
Le rambla,   sempre stracolma di persone, chiaramente da vedere, ma non ci trovo nulla di entusiasmante, troppo turistico per i miei gusti, a tratti pericoloso, grazie a gentilissimi scippatori astuti.

Stop che invece ritengo indispensabile é la capatina per prendere un po’ di frutta al marcato del mattino lungo le rambla, si chiama “LA BOQUERIA”. Colori e sorrisi tra turisti e locali.


Plaza Real, altra tappa fondamentale, nascosta tra le rambla, piena di locali e spettacoli per intrattenere i vacanzieri.

Il mare? E come dimenticarlo. Durante la bella stagione le spiaggie sono inondate di persone e i ristorantini vendono TAPAS a prezzi concorrenziali con giovani da tutte le parti del mondo a fare sport o a bere cerveza e chupiti.
 Consigliarvi dove cenare mi sembra abbastanza inutile perchè ci sono una quantità di taperie e ristoranti da perdere la testa.
 Io come ovunque vada, cerco coupon e ne faccio ottimo uso.
Non perdetevi il delizioso polpo alla gallega, paiella, pan con tomate, calamari fritti e sopratutto Arròz Negre.


Barcellona è una città creativa, che sa stupirti… adoro la periferia, si chiama BADALONA … secondo me, sarà la prossima località di mare che le persone furbe scopriranno, pace e silenzio, sicuramente non lo troverete nella spiaggia della barceloneta invece.


Con i bambini? Ma certo, anche per i cuccioli, Barcellona regala gioie, abbiamo con piacere scoperto il PARCO DIVERTIMENTI DEL TIBIDABO(giostre retró ma con lo scenario, le trovo azzeccatissime), nonché il punto più alto per ammirare la città, particolare anche il tragitto per arrivarci con tram sulle rotaie e in seguito la funicolare.

PARCO ACQUATICO ILLA FANTASIA , leggermente fuori da Barcellona ma comodissimo arrivarci con i mezzi(non vi aspettate l’acquafun,ma noi ci siamo divertiti molto)
Per i consigli da itinerari tipici, chiaramente dipende da quanti giorni decidete di dedicargli, dategli tempo ha un sacco di cose da presentarvi la fantastica Barcellona.

LA CULTURA:

*LA SAGRADA FAMILIA (iniziata a costruire nel marzo del 1882 ancora da finire, prevedono fine lavori nel 2026)

*CASA BATLLO

*PARC GUELL

*MUSEO DI PICASSO

*IL PARCO DEL MONTJUÏC

Barcellona, la città che ti conquista, con dolcezza, profumo di arte di mare e di buon cibo. Para su salud.

A disposizione per consigli su come arrivare, cosa fare e come farlo… contattatemi pure!

Ci leggiamo mercoledì…

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