Siete mai stati a Siviglia?

Per descrivervi questa città, a me molto cara, voglio partire dal clima che la caratterizza, proprio perché ne rappresenta una peculiarità. Il clima di questa città è influenzato da due fenomeni: l’aria calda che arriva diretta dall’Africa, e la presenza della Sierra Morena che impedisce l’ingresso delle precipitazioni provenienti dalla zona atlantica. I mesi più freddi dell’anno sono gennaio e febbraio, momenti in cui la minima raggiunge i 10 gradi. Avete mai sentito parlare del caldo sivigliano? Il microclima caratteristico di questa città le dona temperature alte tutto l’anno, uno dei motivi, a mio avviso, per i quali sarebbe bellissimo viverci.
Siviglia, capoluogo della Comunità Autonoma dell’Andalusia, racchiude elementi africani, americani ed europei, che donano alla città un aspetto unico. Il suo centro storico medievale si trova ai margini del fiume Guadalquivir. Passeggiare tra le sue tortuose “viuzzole” è già di per sé una gioia. I palazzi d’epoca dalle differenti architetture, gotiche, barocche, rinascimentali, islamiche, sono ricchi di cortili e piazzette interne. L’atmosfera magica di questa città proviene dai suoi quartieri, affascinanti e diversi tra loro: Barrio Santa Cruz, San Bartolome, Barrio de l’Arenal, La Macarena, Barrio Triana.
Ognuno di essi custodisce ricordi di vite di marinai ed illustri poeti, quali Cervantes e Vega.
La cosa che più adoro di Siviglia, oltre a camminare sulle rive del fiume, è “Plaza de España”. Non trovo parole per descrivere al meglio questa immensa distesa circolare con ponti e un fiume artificiale. Famiglie felici, intente a godersi storia e sole sulle splendide barchette di legno, che è possibile noleggiare. Questa piazza rappresenta l’abbraccio tra la Spagna e le sue antiche colonie. Posizionata in direzione del fiume, per indicare la strada verso l’America, i suoi ponti rappresentano i quattro antichi regni di Spagna, e le panche posizionate alle pareti con mosaici ornamentali rappresentano, invece, le province. Una vera opera architettonica piena di vissuto, scelta negli anni anche per girare diverse scene di film.
Altra curiosità su Siviglia: chiunque ci sia stato avrà notato la scritta NO8DO. Neppure questo simbolo è casuale, ma è un emblema che ha le sue origini nel medioevo, quando regnava Alfonso X Il Saggio. Amante dell’arte, ma non di grandi abilità finanziarie, a seguito della crisi economica, questo re decise di svalutare la moneta e questo causò ripercussioni negative, quali sollevazioni nobiliari e la crisi della politica estera castigliana. Il re Alfonso decise comunque di rimanere a Siviglia e i sivigliani non lo abbandonarono mai. Questo portò alla nascita del simbolo che tutt’oggi vediamo. “NO8DO” significa “NO ma deja DO”, ovvero “Non mi ha abbandonato” in dialetto andaluso, poiché il simbolo “8” rappresenta un gomitolo che in spagnolo si dice appunto “madeja”. Madeja diventa, quindi, una contrazione di ME HA DEJA + DO.
Tapas, gente felice, molti giovani: questa è Siviglia con i suoi numerosi punti di interesse come la Giralda, torre campanaria della cattedrale e monumento simbolo di Siviglia, nonché terza chiesa cattolica al mondo per dimensioni, dopo San Pietro a Roma e Saint Paul a Londra.
Imperdibile è anche “Reales Alcázares” (palazzo reale), con le sue stanze private dai tappeti e quadri incredibili e i suoi giardini romantici e rigogliosi.
“Casa de Pilatos”, invece, rappresenta uno dei massimi esempi di architettura sivigliana del XV – XVI. La sua realizzazione si deve ai coniugi Pedro Enríquez de Quiñones e Caralina de Ribera che realizzarono la residenza per il figlio Fadrique, marchese di Tarifa.
Siviglia è anche verde: con una bicicletta a noleggio, oppure camminando, si arriva da “Plaza de España” al “Parque de Maria Luisa”, dove possiamo trovare laghetti, fontane, nonché una miriade di varietà di piante. Questo punto della città offre nelle calde giornate estive refrigerio ai turisti, ma anche a tanti sivigliani.
Siviglia è famosa anche per la Settimana Santa, che si svolge dalla Domenica delle Palme al giorno di Pasqua. Nel corso di questa settimana vengono svolte tante processioni, gremite di fedeli. Visitare la città durante la settimana santa, evento considerato importantissimo da tutti i sivigliani, è uno spettacolo vero e proprio, ma ha anche dei prezzi molto alti.
Per gli amanti della notte Siviglia offre molte possibilità. I quartieri più adatti alla vita dopo il calar del sole sono senza dubbio “Alameda de Hercules”, il paradiso della movida notturna, e Barrio Triana, il cuore gitano di Siviglia.
Vi potrei fare una lunga lista dei posti da non perdere di questa splendida città, ma preferisco lasciare sempre un po’ di curiosità nelle persone, quella strana sensazione che si può colmare soltanto cliccando sul tasto “acquista volo”.
Ricorda: “non sapersi orientare in una città non vuol dire molto. Ma smarrirsi in essa, come ci si smarrisce in una foresta, è una cosa tutta da imparare”.

Ci leggiamo mercoledì…

ENJOY