Vogliorinascereme

Quando un odore ti entra nel naso, percorre la strada della mente e ti rimane nel cuore. Ecco, l’odore di pini che solo la “Isla”, come la chiamo io, regala. Venite con me: oggi vi porto ad Ibiza.


La storia dell’isola ci porta indietro negli anni. Fenici, cartaginesi, greci, romani, bizantini, barbari, arabi: tutte popolazioni che occuparono e amarono l’isola. Furono però i greci a distinguere con il nome “Pitiuse” Ibiza e Formentera dal resto delle isole Baleari, per la caratteristica di essere ricoperte da rigogliose foreste di alberi di pino.
Il nome “Ibiza” deriva dall’arabo “Yabisah”, che significa “terra”. La storia legata a Ibiza che ha avuto forse più risonanza e che è stata maggiormente amplificata per ragioni di business, è sicuramente l’avvento degli hippies. Negli anni ‘60 Ibiza ospitò i primi hippies provenienti dalla California che, mentre si spostavano dal Marocco all’India, facevano una tappa intermedia a Ibiza e si godevano un po’ di pace. Il relax hippy fu ben presto però disturbato dall’avvento di artisti e stilisti. Venne poi il tempo dei voli diretti sull’aeroporto di Ibiza, che coincise con miriadi di viaggi organizzati e, quindi, con il cambiamento. Ibiza, pardon “Eivissa” (il suo nome in catalano) è il capoluogo dell’isola. Pochi lo sanno, ma è patrimonio dell’Unesco ed è caratterizzate da tantissime “viuzzole” con​ palazzi rinascimentali e costruzioni d’epoca. Ibiza è cultura: troppo spesso sento parlare di Ibiza semplicemente come “isola del divertimento”. Sono d’accordissimo sul fatto che l’Isla ospiti i migliori locali con altrettanti migliori dj set europei ma, credetemi, il bello dell’isola non è soltanto questo. Innanzitutto Ibiza è per tutti: gruppi di amici, coppie, famiglie.
La mattina le spiagge sono vuote: i frequentatori delle discoteche appena rientrati ancora dormono e Ibiza, per noi amanti del mare, regala gioie a non finire. La forza delle discoteche è incredibile: il comune di Ibiza ha vietato feste dopo mezzanotte, poichè la concezione è che dopo la serata in centro per pub o bar, tutti vadano a
ballare nelle discoteche. Ce ne sono molte, i prezzi sono alti ed è chiaramente esclusa la bevuta. Ma non sono qui per raccontarvi l’Ibiza classica, fatta di bevute e spasso: vi voglio portare con me nell’isola che mi ha conquistato.
Partiamo dalle spiagge: sono tantissime e chiaramente frequentatissime. Vorrei per voi suddividere le spiagge in base alle esigenze, sperando questa classificazione possa essere utile al vostro soggiorno.
Le migliori spiagge per le coppie:​

  •  Playa de Es Torrent
  •  Playa de Ses Boques
  •  Playa de Cala Molì
  •  Playa de Cala Gracioneta
  •  Playa de Cala Saladeta
  •  Playa de Calò des Moltons
  •  Playa de S’illot des Renclì
  •  Playa de Cala d’en Serra
  • Playa del Sol d’en Serra
  •  Playa de s’Estanyol


Le migliori spiagge per famiglie:

  • Playa de Ses Figueretes
  •  Playa de Cala Vedella
  •  Playa del Port des Torrent
  •  Playa de Cala Graciò
  •  Playa del Port de Sant Miquel
  •  Playa de Portinatx
  • Playa de Cala Nova​
  • Playas de Cala Llonga
  • Playa de Talamanca

Le migliori spiagge per “vogliorinascereme”:

  • Playa de Cala d’en Serra
  • Playa de l’Arenal Petit
  • Playa Saladada
  • Playa de Cala Sardinia
  • Playa de Cala Xarraca
  • Playa de Cala Llentrisca

Ibiza è anche magia e mistero, leggende e superstizione. Nella parte a sud ovest dell’isola, in mezzo al mare, troviamo due rocce: una piccola e, al suo fianco, un masso gigante. Quest’ultima è chiamata “Es Vedrà”e la sua forma ricorda la testa di un drago, visibile da ogni lato allo stesso modo. L’isola rocciosa di Es Vedrà è disabitata e ci sono moltissime storie in merito. Streghe, ufo. Si narra che Ulisse, passando di lì, si sia fatto legare all’albero della sua nave per non essere ammaliato dalle sirene. La cosa più affascinante è che, fino a poco tempo fa, se si osservava l’isola dal satellite, non si riusciva a trovarla. Sì,​ avete capito bene. Questo accade solo per le basi del dipartimento della difesa. Sembra che questo fenomeno dipenda dall’enorme quantità di metallo nelle rocce di questo enorme masso in mezzo al mare. E’ considerato il terzo luogo più magnetico del mondo: le bussole, se ci si avvicina troppo, “impazziscono”.
Parliamo di dove alloggiare ad Ibiza.
Molti mi chiedono dove sia più giusto alloggiare per vivere al meglio l’isola. La mia risposta è: ovunque vogliate. Ibiza va girata. Con il motorino, il quad, la macchina: è necessario noleggiare un mezzo per essere indipendenti e scovare dei veri e propri angoli di paradiso. Io sono solita pernottare a Sant Antoni de Portmany, a parer mio la parte più selvaggia, a nord ovest dell’isola. Adoro un ostello a conduzione familiare, del quale parlo con molto piacere: si chiama “Hostal Mallorca” e si trova in una piccola strada lontano dai locali stracolmi di inglesi, perché è noto che Saint Antony sia la zona più frequentata dagli anglosassoni. Cortesia, pulizia e camere ampie dotate di aria condizionata. La colazione non è compresa, ma con un prezzo bassissimo la dolce Ana vi preparerà qualsiasi cosa desideriate.
Dove mangiare a Ibiza?
Ci sono moltissimi locali dove poter mangiare e soddisfare tutti i palati. Io non rinuncio mai alla tradizione e, quindi, alle specialità del luogo. Appena vi sedete, in qualsiasi ristorante vi verrà portato o suggerito il “pan ali y oli”: non avrete un alito fantastico dopo averlo mangiato, certo, ma avrete assaggiato una delle golosità catalane. Durante i miei soggiorni a Ibiza non rinuncio mai alla paella. Il ristorante per me migliore in quanto a paella rimane sempre CAN PUJOL: un ristorante sul mare a conduzione familiare, in zona Sant Antony. Non è facilissimo trovarlo, ma, una volta trovato, ci tornerete. La loro paella, ricca di pesce, è sublime, e la cortesia dei proprietari tipica dei veri abitanti dell’isola. Meglio prenotare, è sempre affollatissimo, e non dimenticate di chiedere una “mesa cerca al mar” (un tavolo vista mare). Rapporto qualità prezzo eccezionale.                Se invece volete mangiare la carne, non potete non avventurarvi per una cena nelle splendide strade verso San Mateu. “Can Cires”, per esempio, è un ristorante un po’ nascosto con un menu particolare e vario dove ho mangiato il miglior “Chuleton” (la nostra bistecca, per intendersi) dell’isola. I prezzi sono leggermente più alti della media, ma, se si considera la qualità, appropriati. Il proprietario, di origine francese, passa tra i tavoli e intrattiene i clienti con molta gentilezza. Non è necessario telefonare per prenotare e c’è anche un piccolo giardino con scivoli e altalene per intrattenere i più piccoli.
Amo perdermi per le strade di Ibiza, soprattutto nell’entroterra, dove la terra rossa, gli ulivi e le viti regalano un paesaggio unico. Qui si possono scovare “finca” (agriturismi) e B&B immersi nel nulla. Andare a Ibiza senza bere il loro vino non è saggio. La terra​ rossa, che dire, dà i suoi buoni frutti. Gli abitanti del luogo mi hanno suggerito di tornare a Ibiza a gennaio, quando a Saint Agnes la fioritura dei mandorli è un vero e proprio spettacolo: ci farò un pensierino! Altro evento fuori stagione, di cui gli abitanti di Ibiza vanno molto fieri, è la festa del vino a San Mateu. Gli isolani parlano della vita ibizenca con gioia. Anche durante l’inverno, quando le temperature minime possono arrivare ai 7-8 gradi, ci sono moltissime feste che rendono la vita quotidiana più leggera.
Consigliarvi una vacanza a Ibiza è la cosa più saggia che possa fare, ricordandovi che tutto ciò che la storia ci regala è da conoscere. Se poi insieme alla cultura e alla storia possiamo goderci un mare da sogno, perché non cercare subito un volo per “l’isola hippy”? I miei consigli però non finiscono qui: vi lascio con un pò di curiosità, perché la prossima settimana avremo dei racconti di un professionista che a Ibiza ci vive ormai da anni e che grazie alle sue conoscenze da Tour operator ci farà scoprire una Ibiza “segreta”.
Molte persone trascorrono la loro intera vita in un’isola fantastica chiamata “Un giorno io farò…” Prendi in mano la tua vita e fallo, adesso: vola a visitare Ibiza… ENJOY
Disponibile per domande e consigli…. vi aspetto la prossima settimana per scoprire una Ibiza piena di sorprese.​
Condividete…. Siete grandiosi!!! A mercoledì​