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Scrivo questo articolo in una serata di primavera inoltrata, fuori piove e di aria di ciliegi e peschi nemmeno l’ombra.
Chiudo gli occhi, mi catapulto in uno dei paesi che più adoro… la Thailandia. Immediatamente un tuffo al cuore, ops allo stomaco… cosa non darei per magnarmi un Pad Thai…
Detto fatto, l’indomani riempio il frigo e zac odori e sensazioni asiatiche fino al midollo.
Aspettateeeee, vi spiego intanto cos’é: mi sono fatta prendere dall’acquolina e non vi ho detto di cosa ho così tanta voglia.
Il Pad Thai letteralmente significa “fritto/soffritto thailandese” e la sua origine é cino-vietnamita.
E’ stato riconosciuto piatto tradizionale thailandese da due storie diverse, ma entrambe molto carine.
La prima narra di un concorso di cucina indetto dal re nella prima metà del ‘900 per eleggere il piatto che meglio potesse rappresentare sotto il profilo gastronomico la Thailandia e fu vinto da questa buonissima ricetta con ingredienti facili da trovare in tutto il territorio.
La seconda storia invece (io la preferisco) racconta che il Pad Thai sia diventato famoso per esigenza. Un tizio di nome Luang Phibunsongkhram, allora ministro, per evitare il troppo consumo di riso, (allora si esportava moltissimo riso) ebbe l’idea del Pad Thai per far sì che aumentasse da parte degli autoctoni la produzione e il consumo di questi spaghetti/tagliolini, avendo così più scorte di riso da commercializzare.
La cucina thailandese é equilibrata e semplice. I thailandesi ritengono si debba mangiare prima di tutto “con gli occhi” e in tutti i loro piatti non manca mai l’accostamento di ingredienti molto diversi fra loro e i 5 gusti per loro fondamentali: salato, dolce, agro, piccante e amaro. Questi sapori devono essere sempre ben bilanciati e riconoscibili.
Nel mio secondo viaggio in Thailandia ho frequentato un corso di cucina ed é stato bellissimo. Ho imparato a cucinare diversi piatti, ma oggi vi insegnerò a preparare il piatto da street food per eccellenza (la vera maga del thai in realtà é mia sorella, infatti oggi c’é chiaramente il suo zampino).

Ingredienti per due persone:

  • 2 uova
  • un panetto di tofu
  • una manciata di germogli di soia
  • 160 gr. di petto di pollo
  • 160 gr. di spaghetti di riso (cotti precedentemente in acqua bollente senza sale)
  • 1 cucchiaio da minestra di salsa di ostrica
  • 2 cucchiai da minestra colmi di salsa di pesce
  • olio di sesamo q.b.
  • 2 cipollotti (compresa la parte verde)
  • 2 cucchiaini da caffe’ di zucchero di canna
  • arachidi salate q.b.

Non vi fate prendere subito dal panico: tutti gli ingredienti sopraindicati ESISTONO e li potete trovare nei negozietti asiatici in ogni città.

Premetto che io faccio la versione rivisitata e che oggi vi ho raccontato la ricetta con il pollo, ma potete variare con cosa più vi piace. Il Pad Thai e’ gustoso anche con i gamberetti, oppure con il manzo. Gli spaghetti, a vostro gusto, potete sceglierli più o meno fini. La cucina é fantasia, é arte, in ogni parte del mondo. E come dico sempre, non sará come essere nel paese di appartenenza del piatto, ma uno strano e piacevole sorriso arriverà sul vostro volto.

ECCOVI LA RICETTA FATTA DA ME

Buon appetito, condividete e ci vediamo mercoledì, stesso posto, stessa ora.