Visitare la Francia non è visitare Parigi. Sono diversi anni che ho iniziato ad avventurarmi nella terra dalla bandiera blu, bianca e rossa, ed ogni anno sento il suo richiamo che accolgo sempre volentieri. La cadenza francese mi fa impazzire, i loro modi, scontrosi all’apparenza, mi fanno innervosire al punto giusto, e il loro panorama gastronomico sorridere la pancia.
Oggi vi porto molto volentieri con me in una città splendida, andiamo a Bordeaux!
Già osservandola dall’oblò dell’aereo, si comprende subito che Bordeaux non è una città qualunque. Una distesa verde di vitigni accoglie i viaggiatori. Si tratta di una città romantica, forse ancora un po’ sconosciuta agli itinerari tipici di noi italiani, anche se a solo un’ora di volo dall’Italia e a due da Parigi, con i mezzi francesi ad alta velocità.
Città universitaria, quindi gremita di ragazzi seduti ai tavolini dei bar all’aperto nelle miti estati francesi, grazie al suo centro storico, è stata dichiarata nel 2007 “patrimonio dell’umanità”.
La sua principale ricchezza deriva senz’altro dal loro settore più fiorente: quello vinicolo. La posizione geografica e il grande porto (secondo a quello di Marsiglia sul territorio francese) hanno fatto sì che, prima l’Inghilterra, poi l’America, la utilizzassero come nevralgico luogo di scambio.
Bordeaux è estremamente “profumata”: l’odore proveniente dalle boulangerie-patisserie inebriano le piccole strade del centro, tra botteghe d’arte e antiquariato. Cenni storici si incontrano casualmente e piacevolmente passeggiando: cornicioni d’epoca, capitelli e lampioni con luci vintage regalano un’atmosfera impareggiabile. Le strade sono stracolme di bistrot, dai tavolini apparecchiati con formaggi e baguette.
Mangiare a Bordeaux è un dono per gli occhi e per il palato. Ormai sapete che io amo assaggiare sempre i piatti tipici dei luoghi che visito: qui ho apprezzato molto il “foie gras” (fegato d’oca), una delle specialità francesi, e i formaggi (non se ne producono molti nella zona, ma si possono trovare ottime degustazioni dei formaggi dei Pirenei).
Come dimenticare poi la “salsa bordolese”: una delle più buone della Francia a base di vino rosso e midollo di bue, perfetta per accompagnare piatti di carne. È deliziosa!!!
Menzione speciale per i cannelé, dolcetti preparati con un impasto molto liquido a base di farina, uova, burro, vaniglia e rhum, cotti in formine di rame, caramellati in superficie e morbidi all’interno. Vengono preparati in ogni “patisserie”, assolutamente da provare!
I punti focali della città sono la cattedrale di Saint-Andrè, che con il rintocco delle sue forti campane scandisce il tempo, e il museo del vino che, grazie ai numerosi tour degustativi e alla vista sulla città, offre un particolare piacevole connubio tra tradizione, cultura e progresso.
La cosa che più amo di Bordeaux è la Place De La Bourse. Nella piazza davanti al palazzo della borsa un geniale architetto ha creato un enorme specchio d’acqua che alterna getti d’acqua a soffioni di acqua nebulizzata, creando un vero e proprio specchio del palazzo. Di notte è un vero spettacolo, pare di essere in un sogno, con il naso all’ingiù ad osservare la luna. Centinaia di bambini e adulti passeggiano rifrescandosi nell’immensa “piscina d’arte”.
Come non parlare poi del vino di questa città, così bella e romantica.
Molte persone accorrono a degustare le specialità vinicole. Ci sono moltissimi “percorsi degustazione” nelle enoteche del centro e veri e propri tour nelle cantine nelle campagne circostanti…ma di questo ve ne parlerò in futuro in un articolo dedicato proprio ai dintorni di Bordeaux.
Il miglior modo per girovagare per la città è senza dubbio la bicicletta, ci sono piste ciclabili ovunque.
Viene inoltre offerto un servizio di noleggio biciclette economicissimo. Ci sono tantissime postazioni dislocate per la città dove poter riposizionare il mezzo, per poi riprenderlo in un’altra postazione, se stanchi di camminare. Il servizio è accessibile solo se si si possiede una carta di credito con la quale registrarsi per copertura assicurativa.
Che dire: spero di avervi fatto venire la curiosità di conoscere questa splendida città piena di segreti, magia e futuro.
E ricordate: “il viaggiatore vede quello che vede, il turista vede quello che è venuto a vedere”.

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